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Consigli per la vista

La salute dei tuoi occhi passa attraverso una corretta soluzione delle esigenze visive, cui può rispondere il tuo ottico di fiducia. Ma con alcune piccole attenzioni, puoi contribuire a rendere più confortevole l'utilizzo dei tuoi occhiali, delle tue lenti a contatto.

Disturbi visivi al videoterminale e soluzioni

Negli ultimi anni è diventato sempre più frequente l’utilizzo del monitor, sia sul posto di lavoro che nelle proprie case.

Il Videoterminale (VDT) di per se non provoca disturbi, piuttosto è un uso non corretto dello stesso a determinare l’insorgenza di un malessere localizzato agli occhi, alla testa, al collo, ecc.

Studi scientifici qualificati hanno fugato ogni falso allarmismo su argomenti comunemente additati come possibili cause di disagio quali ‘radiazioni’ o campi elettromagnetici.

All’origine del malessere determinato dall’uso del VDT, la cosiddetta Office Eye Syndrome , possono essere difetti visivi non corretti, o non diagnosticati, oppure una irritazione oculare cronica a volte dovuto proprio all’uso del VDT. Altre volte ancora possono esservi altre cause come quelle determinate dalla postura stessa dell’operatore dinanzi allo schermo, il contrasto e la luminosità del monitor o la posizione dello schermo all’interno della stanza operativa.

I disturbi che ne possono conseguire si possono distinguere in tre gruppi:

1) Affaticamento visivo (astenopia)
2) Disturbi muscolo scheletrici da postura e movimenti ripetitivi
3) Affaticamento mentale (stress)

In questa trattazione parleremo dell ‘Affaticamento visivo’.
Dagli studi epidemiologici sui video terminalisti sono emersi, con una certa frequenza, questi disturbi visivi che vanno sotto il nome di ‘astenopia’: bruciore oculare, visione sfocata o doppia, cefalea, lacrimazione, prurito, frequente ammiccamento, arrossamento della congiuntiva,spasmo palpebrale.

Molta letteratura scientifica concorda nel ritenere questi fastidi transitori e reversibili con il riposo, anche se , quando lo stress visivo derivante diventa eccessivo, si perviene ad adattamenti organici che hanno come conseguenza un peggioramento delle condizioni visive che nel tempo si struttureranno e diverranno permanenti.

L’astenopia in questione è da riportare alla sollecitazione prolungata dei muscoli oculari deputati alla messa a fuoco (accomodazione) e al centraggio dell’immagine, sollecitazione che è tanto più impegnativa quanto più l’oggetto è posto vicino. Ovviamente questo significa che è anche possibile far rilasciare questi muscoli alternando all'impegno visivo prossimale l'osservazione di oggetti lontani a tutto vantaggio del sistema visivo.

Da quanto sopra si comprende perché la normativa in vigore per i video terminalisti richiede almeno 15 minuti di pausa ogni 2 ore di lavoro. La cosa può esser ulteriormente migliorata seguendo anche altre procedure. Va inoltre ricordato che lo sforzo dei muscoli oculari è per lo più svolto in maniera inconsapevole e solo a fine giornata se ne risentono le conseguenze quando non vengono adottate le misure preventive previste.

Pure importante è la distanza del video dagli occhi. Esso deve essere ad almeno 50-70 cm onde non creare stress ai muscoli dell’accomodazione e della convergenza, considerando anche che il punto prossimo di messa a fuoco si allontanerà gradualmente con l’età fino ad essere di circa 50 cm a 45-50 anni.

I fattori visivI che influenzano l’affaticamento visivo:

1) I vizi di refrazione non corretti o corretti non sufficientemente: (molto spesso non ci si rende conto di difetti visivi lievi che in questo tipo di lavoro diventano un elemento critico)

2) Lo strabismo o le turbe della convergenza (eteroforie) : (limita la cooperazione binoculare)

3) Le condizioni illuminotecniche: abbagliamento diretti e riflessi

4) L’inquinamento indoor: crea sintomi su base irritativa (sostanze volatili , fumo di sigarette, ecc, oltre a polverosità e secchezza ambientale)

5) Orario di lavoro: protrarsi eccessivo di sforzi accomodativi e di convergenza

6) Tipo di lavoro: l’impegno visivo ha la sua influenza sul carico accomodativo e mentale.

CURA DEI PROPRI OCCHIALI

PULIZIA

Per mantenere una pulizia semplice ma efficace dei vostri occhiali e delle lenti con trattamento antiriflesso, consigliamo lavarli con un detergente neutro e di sciacquarli sotto acqua corrente, asgiugandoli poi delicatamente con un panno di cotone morbido. Sono anche adatti  i panni in microfibra che forniamo gratuitamente assieme a tutti i nostri occhiali, sia da vista che da sole. Volendo, si può anche utilizzare  uno spray specifico  per la detersione delle lenti; spruzzarne una piccola quantità su entrambe le superfici, strofinare gentilmente fino a quando non ci sono più macchie e poi asciugare con il panno in dotazione.

CURA:

Riponi i tuoi occhiali in una custodia quando non li usi: la forniamo gratuitamente assieme a tutti i nostri occhiali sia da vista che da sole.
Quando togli gli occhiali, mettili nella custodia per evitare che si graffino.
Gli occhiali non devono essere lasciati esposti  alle alte temperature (ad esempio sul cruscotto di un'automobile al sole), perchè si rischia di deformare la montatura e di altererare il trattamento antiriflesso delle lenti. E' anche importante evitare di appoggiare gli occhiali su superfici dure con le lenti rivolte verso il basso al fine di evitare segni e graffi su di esse.

Infine, cosa molto importante per il buon funzionamento dei tuoi occhiali, ti invitiamo a passare regolarmente presso i nostri Centri per regolare la posizione degli stessi sul viso, ricordandoti che tale assistenza  è del tutto gratuita.

LENTI A CONTATTO: CONSIGLI UTILI

Per poter sfruttare al meglio ed usufruire il più a lungo possibile dei vantaggi che le lenti a contatto offrono è importante usarle bene, soprattutto per salvaguardare la salute dei propri occhi.
Vi diamo alcuni suggerimenti da tenere in considerazione:
 

  • Lavarsi accuratamente le mani prima di toccare ed indossare le lenti.
  • Pulire e disinfettare bene le lenti dopo averle utilizzate, lasciandole nell'apposito contenitore per almeno 4-6 ore.
  • Ogni volta che si ripongono le lenti nel portalenti, mettere del liquido nuovo.
  • I portalenti vanno puliti frequentemente e sostituiti periodicamente.
  • Non sciacquare le lenti con acqua corrente.
  • Evitare l'uso delle lenti durante il bagno al mare o in piscina.
  • Non utilizzare le lenti oltre un tempo giornaliero di 6 - 8 ore a meno di specifica indicazione del vostro contattologo.
  • Evitare di dormire con le lenti,  salvo che esse siano del tipo adatto a tale utilizzo e sempre previo consiglio del professionista che vi segue.
  • In caso di esposizione al sole proteggere gli occhi con occhiali idonei e le cui lenti siano con protezione U.V.
  • Se le lenti non vengono utilizzate almeno una volta a settimana, cambiare la soluzione in cui vengono. conservate.
  • Sostituire  le lenti alla scadenza onde evitare problemi di integrità per i vostri occhi.